Managers in evoluzione: come gestire carriera e visibilità


Tina Riis | May 16, 2019

Abbiamo partecipato come relatori ad una interessante tavola rotonda su questo tema, durante l'evento Chi ti cerca su Linkedin? organizzato da Federmanager Toscana e ospitato presso il Florence Learning Center di GE-Nuovo Pignone a Firenze.

Io sono Tina Riis e con me nel panel c’erano Francesca Deidda, Global Executive Recruiter, Baker Hughes - a GE company, e Carmelo Trusso, Direttore Ortec IT - entrambi attivissimi nell’identificare i migliori talenti per le proprie organizzazioni usando strumenti come Linkedin.
Avendo lavorato come headhunter ed essendo tra i primi in Italia (sin dal 2005) a usare Linkedin ho raggiunto già da qualche anno il limite massimo di 30.000 contatti diretti possibile per singolo account.

Visibilità professionale

Più di 600 milioni persone al mondo hanno un profilo su Linkedin e solo in Italia sono 13 milioni: per questo oggi per gestire al meglio la propria carriera è indispensabile essere presenti su questa piattaforma - ma questo non basta certamente per trarne tutti i vantaggi.
Uno dei miei contributi alla tavola rotonda è stato descrivere il lavoro di un headhunter e il modo in cui usa una piattaforma come Linkedin. Il 'reverse-engineering' di questo processo permetterebbe infatti ad un candidato di posizionarsi meglio ed essere più facilmente trovato e quindi selezionato.

Prima di tutto è fondamentale capire che dietro questo tipo di strumenti ci sono algoritmi che sfruttano il collegamento tra numero di contatti diretti e visibilità del profilo. Quasi sempre un headhunter ha tantissimi contatti diretti mentre un candidato, soprattutto se con lunga esperienza professionale, ne ha pochi e questo ostacola molto il possibile incontro tra i due.

La seconda sfida da affrontare è la creazione di un profilo che venga effettivamente selezionato dall’headhunter.
Linkedin è diventato uno strumento molto sofisticato che offre tante funzioni per arricchire il proprio profilo con informazioni che alimentano direttamente l’algoritmo di ricerca. Per un headhunter, avere uno strumento sempre più dettagliato, preciso e predittivo facilita molto il lavoro perchè permette di contattare meno candidati nel processo di screening.
Conseguentemente, il candidato che non arricchisce il proprio profilo rischia di non essere mai selezionato per un’intervista.
Invece, per i candidati interessati a migliorare la propria visibilità, la piattaforma mette a disposizione varie metriche per valutare la propria performance.

Career management

Forniamo supporto e consulenza personalizzata a managers determinati a rimanere competitivi in un mercato che cambia rapidamente.

La visibilità su una piattaforma come Linkedin è il punto di partenza di un percorso più esteso di career management finalizzato a rafforzare il proprio profilo professionale e adattare la job search a un recruiting che ormai è sempre più online.
In questo processo definiamo insieme come valorizzare competenze tecniche e organizzative già acquisite. Inoltre analizziamo criticamente le skills del manager rispetto ai nuovi mercati valutando casi d’uso di interesse per lo stesso manager (e.g. manufacturing, servizi, fashion, sostenibilità, big data, etc).

In poche settimane il manager avrà gli strumenti per posizionarsi al meglio sul mercato con un action plan personalizzato.
Non ultimo, il manager può contare sul nostro network operativo e interagire, se pertinente, con progetti di innovazione che abbiamo in corso, facilitando l’implementazione del suo action plan.

Se interessata/o a scoprire di più, contattaci: tina.riis@daivai.com



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